Il Free Network Project ha rilasciato la prima versione alpha di test del lungamente anticipato Freenet 0.7. La nuova versione è espressamente pensata per il testing e per incoraggiare il development del software stesso e delle applicazioni di terzi che lo sfruttano come piattaforma.
Freenet è una rete peer-to-peer decentralizzata, creata per resistere alla censura, che sfrutta le risorse (banda passante, spazio su disco) dei suoi utenti per permettere la pubblicazione e la fruizione di qualsiasi tipo di informazione. Freenet è stata costruita pensando ad anonimato e sicurezza, non alla velocità di trasmissione. Questa caratteristica la rende poco indicata per lo scambio di file di grosse dimensioni (come filmati e musica).
Freenet è software libero, distribuito sotto GNU General Public License; essendo scritto in Java può funzionare su Windows, GNU/Linux, Mac OS X e su tutti i sistemi operativi dotati di Java Virtual Machine. Lo scopo di Freenet è immagazzinare documenti e permetterne la lettura attraverso indirizzi univoci (detti "chiavi") in modo simile a quanto accade sul web tramite il protocollo HTTP. La rete è costituita da un gran numero di nodi che si scambiano informazioni: ogni nodo comunica con i limitrofi attraverso il protocollo Freenet; non esiste una divisione tra "client" e "server" su Freenet: tutti i partecipanti agiscono in entrambi i modi, permettendo sia di effettuare richieste di informazioni ad altri nodi sia di inviare documenti in risposta alle richieste altrui.
Freenet 0.7, completamente riscritto nel codice, segna un netto distacco dai precedenti approcci al design delle reti peer-to-peer, in virtù di una architettura 'global darknet'. Per potenziare protezione della rete e anonimità gli utenti possono ora controllare e limitare i peers in comunicazione diretta, contrariamente a quanto accade nell'approccio "promiscuo" dei classici network P2P. Questo significa che ora Freenet non solo mira ad impedire a terzi, organi governativi o qualsiasi altra organizzazione, di "vedere" cosa l'utente sta facendo sulla rete, ma rende loro estremamente difficile addirittura sapere che l'utente eseguendo un nodo Freenet. Non si tratta della prima applicazione P2P che usa questo approccio, un altro esempio è Waste, tuttavia questi altri network sono limitati a pochi utenti, mentre Freenet può popolarsi in maniera indefinita.
Alcune novità di Freenet 0.7- Esecuzione over UDP invece che over TCP
- Funzionamento trasparante attraverso i firewall, "NAT hole-punching"
- Architettura core e algoritmo ridisegnati per semplicità ed efficienza
- Nuova semplice API che consente un rapido development di software third party
Il nuovo Freenet implementa una modello di routing più semplice e flessibile rispetto alle versioni precedenti, aprendo la strada per diverse applicazioni future, da funzioni di ricerca a instant messaging e chat quasi in real-time tra partecipanti anonimi. Inizialmente Freenet 0.7 sarà un modello "darknet" puro, nel quale tutte le connessioni devono essere "fidate", tuttavia le versioni successive permetteranno un approccio misto opennet/darknet nel quale l'utente potrà scegliere di consentire connessioni non fidate al proprio nodo a discapito comunque della sicurezza.
Come sempre il team Freenet incoraggia gli utenti a supportare il progetto e il suo development effettuando donazioni. -
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