Il team MSN sta lavorando su un nuovo servizio Windows Live, nome in codice Live Drive, che offrirà agli utenti un disco rigido virtuale per l'hosting di dati personali. Secondo varie passate indiscrezioni anche l'arcirivale di Microsoft Google starebbe sviluppando una simile tecnologia, nome in codice Gdrive, almeno questo è trapelato da una presentazione PowerPoint accidentalmente rilasciata durante il Google Analyst Day di inizio Marzo.
Google GDrive: Un Rumor Fondato Le note contenute nella presentazione dell'Analyst Day recitano: "
Con storage infinito, possiamo ospitare tutti i files dell'utente, inclusi e-mail, cronologia web, foto e preferiti, e renderli accessibili universalmente (da qualsiasi dispositivo, piattaforma, ecc)". Il servizio GDrive offrirà agli utenti (cosumer e business), che vorranno affidare i propri dati a Google, una rete di condivisione universalmente accessibile da computers, sistemi operativi e dispositivi. Gli utenti non avranno necessità di usare applicazioni di terzi per emulare questo servizio abusando dello storage Gmail. La soluzione di Google dovrebbe offrire agli utenti un quantità infinita di spazio per l'online storage. Il colosso della ricerca, che ha comunque finora rifiutato di commentare questa nuova iniziativa, starebbe lavorando anche ad altri due servizi storage-related: GDS e Lighthouse. I tre progetti sono focalizzati tutti sull'offerta di "storage infinito" e "banda infinita". In questo senso andrebbe anche riconsiderata la registrazione da parte di Google del dominio gbrowser.com, inizialmente associato ad un possibile futuro "web browser". Alla luce di quanto detto forse si potrebbe infatti riferire ad un "File Browser".
Microsoft, alla stessa maniera, ha lasciato trapelare pochi dettagli sul suo progetto Live Drive. Ray Ozzie, Microsoft Chief Technology Officer, ha reso noti pubblicamente
i piani su Microsoft Live Drive durante una intervista su Fortune Magazine pubblicata nella giornata di ieri. Secondo la rivista "
Microsoft sta progettando di usare i suoi server per offrire a tutti un enorme quantità di online storage per dati digitali
Con Live Drive, tutte le informazioni (musica, film, dati finanziari, videoconferenze, qualsiasi cosa) potranno essere accessibili da qualsiasi postazione e dispositivo".
A quanto pare Microsoft sta 'covando' questo progetto di "hosted storage space" da almeno due anni. Nel 2004, infatti, il colosso sembrava essere in procinto di rilasciare un servizio di hosted backup-and-restore destinato al mercato SOHO (small office/home office) e consumer. Fonti di indiscrezione avevano descritto quel progetto come un servizio in grado di consentire il backup di file personali su CD e DVD. Gli utenti potrebbero essere in grado di eseguire il backup di file finanziari, documenti legali, foto digitali, musica e home video, con l'opzione di conservare i dati più importanti in un a "digital safe-deposit box", ospitato appunto sui server di Microsoft. Questo servizio di hosted storage doveva essere disponibile tramite sottoscrizione ed entro il 2005.
Gli indizi di un futuro servizio Live dedicato allo storage erano comunque già stati svelati da Microsoft stessa. Il mese scorso il colosso aveva delineato i suoi piani di realizzare la piattaforma Live in modo tale da attrarre l'interesse dei third-party developers. Brian Arbogast, corporate vice president per MSN Communications Platform della Divisone MSN e Personal Services, ha delineato il set di interfacce di programmazione che Microsoft ora considera il nucleo della piattaforma di sviluppo Windows Live. A livello "core", Arbogast ha dichiarato che Microsoft sta rendendo disponibile ai developers tre set di interfacce: contatti, identità e storage. Il colosso incoraggia i programmatori a basarsi su questi set durante nello sviluppo di nuove soluzioni per Windows Live.
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