Prima di tutto segnaliamo che, durante la O'Reilly Open Source Convention di Portland, Google ha lanciato un nuovo servizio, basato su SVN (
Subversion) e paragonabile ad una versione "leggera" di SourceForge. "
Google Code Project Hosting" è destinato all'hosting di progetti open-source, ed è stato inserito nell'ambito del più ampio progetto Google Code, dedicato ai developer che lavorano con le Google API. Global Project Hosting consente di pubblicare online nuovi progetti, e di controllare lo sviluppo di ogni singolo aspetto del proprio codice, in un workspace che consente di gestire i bug, controllare le versioni e mantenere una mailing list.
Quando un utente crea un nuovo progetto, gli viene data l'opportunità di scegliere tra 7 tipi di licenza tra quelle più comunemente usate nei progetti software open: Apache Licence 2.0, Artistic License/GPLv2, GNU General Public License 2.0, GNU Lesser Public License, MIT License, Mozilla Public License 1.1, New BSD License. Per accedere al servizio in progettazione si deve disporre di un account Gmail. Questo requisito invece non è necessario se l'utente vuole solo consultare i codici pubblicati. "
Uno degli obiettivi è quello di incoraggiare lo sviluppo di comunità open-source rigogliose e produttive", recita la
FAQ del servizio. "
Gli sviluppatori possono sempre trarre beneficio dalla disponibilità di diverse soluzioni di hosting di progetti".
Attualmente, non c'è la possibilità di effettuare ricerca tra i codici depositati (come in
Krugle), ma questa funzionalità è sicuramente in cantiere. Il servizio non integra un framework
CruiseControl, ma ciò non impedisce agli sviluppatori di installare autonomamente un server che vada a collegarsi al deposito SVN offerto da Google.
Altre notizie su Google Nel frattempo in rete sono trapelati i nomi di alcuni nuovi servizi di Google, attualmente in fase di test. La scoperta dei nuovi progetti è stata fatta da Tony Ruscoe, che mantiene un
blog dedicato ai progetti "segreti" del colosso della ricerca. I nuovi nomi dei servizi sono emersi "smanettando" con il sottodominio
sandbox.google.com, apparso online insieme a
Google Checkout e apparentemente legato a questo servizio come ambiente di testing per gli sviluppatori.
Ruscoe ha notato che le credenziali comuni di account Google non permettono di eseguire il log-in in Google Sandbox, e che creando un nuovo account da queste pagine non si ottiene un Google Account "reale", ma una sorta di account di test. Questo sottodominio e i relativi account sembrano quindi destinati in generale allo sviluppo e al testing di servizi sperimentali. Ruscoe ha trovato ed è riuscito ad aggiungere al suo Google Account 'sandbox' alcuni
nuovi servizi, attualmente non disponibili per gli account tradizionali. Tra i nuovi servizi troviamo:
Google Eventi, Google Guess, Valutazione Online di Google, Ricerca Google Real Estate, Mobile Marketplace, Nuovo Servizio (aka Workplace). Nel suo blog-post Ruscoe tenta anche di
ipotizzare quali saranno le funzioni di ciascuna di queste new entry. Si tratta per ora comunque di semplici speculazioni basate su informazioni trapelate precedentemente ed elaborate in relazione ai nomi dei servizi.