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Open XML Bocciato da ISO, Voto nel 2008
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Il formato Microsoft Office Open XML, introdotto in Office 2007 e già certificato dall'organo di standardizzazione Ecma International, è stato "bocciato" dall' International Organization for Standardization (ISO) per la ratificazione ISO in "fast track". Questo emerge dai risultati del ballottaggio preliminare comunicati da ISO ai membri partecipanti del National Body.

Come evidenzia Microsoft in un comunicato stampa, in cui minimizza sul risultato negativo me evidenzia il "livello do partecipazione senza precedenti nella standardizzazione di un formato documento" (87 paesi), i risultati mostrano che 21 membri ISO (che rappresentano il 74% dei voti determinanti, 1% meno di quelli necessari) si sono espressi positivamente sulla ratificazione del formato Open XML. La maggior parte dei restanti voti a sfavore sono stati accompagnati da commenti su ciò che dovrebbe essere modificato per ottenere una approvazione. Tom Robertson, general manager for Interoperability and Standards di Microsoft, commenta: "Questo voto preliminare è una milestone per l'adozione diffusa dei formati Open XML in tutti il mondo per il beneficio di milioni di clienti. Considerando i risultati incoraggianti di oggi, riteniamo che il ballottaggio finale ad inizio 2008 risulterà in un ratificazione di Open XML come standard ISO".

links e news Open XML: Difficoltà verso ISO  -  Ecma Approva Office Open XML  -  Altre 

Ora la commissione tecnica JTC1 che si occupa del formato dovrà conciliare I nuovi obiettivi con il testo delle specifiche (in una fase chiamata "ballot resolution") e trovare un compromesso che riesca a raccogliere un numero sufficiente di voti favorevoli per la nuova votazione, che comunque non dovrebbe avvenire prima di Marzo 2008. La proposta infatti deve passare due sessioni di voto per essere approvata come standard ISO: deve ottenere il supporto dei due terzi di tutti gli enti nazionali che votano sugli standard e partecipano ali lavori sulla proposta, conosciuti come P-member, e quindi ottenere il consenso dei tre quarti di tutti i membri votanti. Per il momento OOXML ha fallito entrambi gli obiettivi, anche se ISO deve ancora fornire dati ufficiali sul ballottaggio.

Tra coloro che si sono espressi a sfavore del passaggio di "Ecma 376 Office Open XML" in "fast track" a standard ISO, segnaliamo la French Association for Standardization, Afnor, che ha proposto di dividere la proposta in due parti, una "centrale", che la vedrebbe convergere nell'arco di tre anni con il formato concorrente, e già standard ISO, Open Document Format (ODF) e una "estensione" dedicata alla compatibilità con i documenti vecchi in formato proprietario. La Francia non è stata la sola a suggerire modifiche importanti allo standard. Anche il Brasile ha messo sul tavolo più di 60 obiezioni, che riguardavano tra l'altro problemi di supporto per lingue differenti e formati di data. L'India invece si è detta preoccupata del livello di incompatibilità tra OOXML e ODF, due formati documento che verrebbero utilizzati in ambiti analoghi.

La battuta di arresto sul processo di standardizzazione ISO di OOXML chiude quindi per il momento a Microsoft le porte del lucrativo mercato governativo costituito dai più importanti enti istituzionali che in questi mesi sembrano decisi ad una passaggio verso l'adozione di standard aperti internazioni, abbandonando i formati proprietari che in passato li hanno resi in un certo senso "ostaggi" di determinati vendor software. Nel frattempo, da questo ultima votazione, emerge sicuramente una proposta che sta raccogliendo sempre più consensi, la possibilità cioè di combinare parti dei due formati OOXML e ODF, in modo da eludere le falle di design di OOXML ed "arricchire" nel contempo uno standard già esistente e sempre più diffuso come ODF.

Ricordiamo che a Luglio l'Associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org), che raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono OpenOffice.org. ha rilasciato un comunicato in cui spiegava perché il formato dei file di Office 2007 non fosse pronto per diventare uno standard. Ulteriori dettagli nella news dedicata.
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