The Pirate Bay (TPB), il nome più popolare tra i siti e le community torrent, baluardo della diffusione libera di contenuti su internet, ha lanciato un nuovo servizio chiamato BayWords che mira ad offrire agli utenti blog hosting gratuito privo di alcuna censura. Il sito è basato sulla piattaforma WordPress e supporta funzionalità standard come commenti e CAPTCHA. Gli amministratori promettono che ulteriori funzioni saranno rese disponibili in futuro, evidenziando che l'advertising sarà prima o poi parte dell'offerta.
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Da BayWords: "Molti blog vengono chiusi per pensieri ed idee sconvenienti. Noi non faremo questo. Il nostro obiettivo è quello di proteggere la liberà di esprimere parole e pensieri. Fintanto che non violerete alcuna legge svedese nel vostro blog, lo difenderemo".
Il servizio BayWords è l'ultima aggiunta di TBP al suo crescente lineup di servizi gratuiti. TPB offre anche BayIMG, un servizio di image hosting senza censura che attualmente ospita più di mezzo milione di immagini, e SlopsBox, un servizio di e-mail temporanea.
Ricordiamo che attualmente TPB si trova al centro di una disputa legale tra l'ISP danese Tele2 e il gruppo musicale IFPI (International Federation of the Phonographic Industry), che ha convinto una corte di giustizia danese ad ordinare a Tele2 il blocco di TPB. Tele2 si è appellata alla sentenza, ma è stata forzata a bloccare ai suoi clienti l'accesso a TBP durante i procedimenti legali. Secondo Peter Sunde, aka "Brokep", amministratore di TPB, la pubblicità aggiuntiva derivante dal caso ha fatto crescere il ranking Alexa di TPB in Danimarca dalla 29 alla 24 posizione (l'azienda di media metrics BigChampagne ha nel contempo evidenziato una decisa crescita nell'utilizzo di BitTorrent a partire dallo scorso Novembre).
In un intervento blog recente, Sunde ha affermato di star valutando la possibilità di sporgere denuncia per i danni causati dal blocco, e di utilizzare il risarcimento in denaro per sponsorizzare la produzione di contenuti liberi da parte di aspiranti artisti. Brokep scrive: "Come sapete, TPB e amici non lasciano che IFPI l'abbia vinta. Quindi sto valutando la necessità di chiedere alla corte un risarcimento per i mesi in cui siamo stati bloccati. Sebbene siamo passati dal essere il 29simo sito più popolare su Alexa alla 24sima posizione in Danimarca (grazie IFPI per la pubblicità gratuita), è comunque giusto dire che abbiamo dovuto fare molto per difenderci e che meritiamo un risarcimento per gli utenti che hanno perso accesso al sito e per le persone che stanno diffondendo le proprie opere utilizzando The Pirate Bay". |
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