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28 agosto 2007 alle 14.40 di netquik |
Fonte: f-secure |
| F-Secure: Nuovo Caso "Rootkit" per Sony |
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Una linea di drive USB venduta da Sony installa alcuni file in una cartella nascosta nel sistema dellâutente, che può essere sfruttata da malintenzionati con scopi nocivi, lo ha segnalato lâazienda di sicurezza F-Secure nella giornata di ieri. Ricompare cosĂŹ lo spettro del rootkit nei software di Sony, dopo il grande clamore suscitato da caso âSony DRM Rootkitâ due anni fa. Allâepoca venne scoperto che Sony BMG Music Entertainment faceva uso di una tecnologia rootkit nel suo software di protezione anti-copia integrato nei CD musicali del suo catalogo. Si era potuto accertare che la tecnologia di gestione dei diritti digitali (DRM) usata da Sony violava un gran numero di regolamenti di sicurezza danneggiando i sistemi degli utenti e agendo di fatto come un software maligno.
Sony-DRM: Ecco i Risarcimenti - Sony-DRM: Un Mare di Guai - Altre
Secondo F-Secure: âLa penna USB con comportamento rootkit-like è strettamente correlata al caso Sony BMG. Prima di tutto, si tratta di un altro caso in cui una tecnologia di cloaking rootkit-like viene utilizzata (senza essere pubblicizzata) in software commerciale. Inoltre le penne USB che abbiamo ordinato sono prodotti della stessa azienda, Sony Corporationâ.
Il software fingerprint-reader incluso con la linea di penne USB flash Sony MicroVault USM installa un driver che si nasconde in una cartella sotto "c:windows". Questa cartella ed i file in essa contenuti non sono visibili tramite le usuali API di Windows, afferma Mika Tolvanen ricercatore di F-Secure sul blog ufficiale dellâazienda. Dal blog di F-Secure: âSe si conosce il nome della cartella, è per esempio possibile accedere alla cartella nascosta utilizzano il Prompt dei Comandi ed è possibile creare nuovi file nascosti. Esistono anche modi di eseguire file da questa cartella. I file in questa cartella vengono anche nascosti a certi scanner antivirus (come nel caso di Sony BMG) in base alle tecniche utilizzate dal software di protezione. Ă quindi tecnicamente possibile per i malware utilizzare la cartella nascosta come nascondiglioâ. F.Secure ha testato anche lâultima versione del software disponibile sul sito Sony, ed ha confermato lâinclusione della funzionalitĂ di cloaking.
âRiteniamo che il software MicroVault nasconda questa cartella per proteggere in qualche modo lâautenticazione fingerprint da manomissione e bypass. Ă ovvia che le impronte digitali di un utente non possono essere salvate in un file scrivibile sul disco se parliamo di autenticazioni sicure. Tuttavia, crediamo che le tecniche di cloaking rootkit-like non siano il modo giusto per affrontare il problema. Come per il caso Sony BMG, ovviamente, abbiamo contattato Sony prima di decidere di rendere pubblico il nuovo caso. Tuttavia, questa volta non abbiamo ricevuto rispostaâ.
Ricordiamo che a meno di due settimane dalle prime segnalazioni che il software di protezione anticopia di Sony BMG utilizzava tecnologie rootkit, erano apparsi i primi codici Trojan che sfruttavano il codice per nascondere se stessi sui computer in cui era presente il software Sony. Secondo F-Secure, lo stesso potrebbe accadere per questo nuovo caso. |
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