Letta 1382 volte 20 marzo 2007 alle 00.03 di netquik Fonte: Varie
Symantec: Report Sicurezza XI
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La maggior parte degli attacchi informatici ha origine negli Stati Uniti, questo emerge da uno studio condotto dall'azienda di sicurezza Symantec, e reso pubblico nella giornata di oggi. Un altro dato degno di nota è che i cybercriminali stanno diventando sempre più organizzati nel creare veri e propri "crime rings" sempre più efficaci per condurre gli attacchi. Il report è focalizzato sugli attacchi verificatisi durante l'ultima metà del 2006 su più di 120 milioni di computer con installato il software antivirus di Symantec.

Il report di Symantec, Internet Security Threat Report XI, che rientra in un programma di ricerca semestrale, offre una finestra sul mondo dei codici nocivi, attacchi di rete, vulnerabilità, phishing e spam. Con un panorama di minacce dominato da furto di dati, leakage di dati, frodi, e attività criminale coordinata, il team di Symantec ha voluto dare importanza alla ricerca non solo ai tipi ed al volume degli attacchi, ma anche al come, dove e perché questi avvengono. Per la prima volta in questo report, Symantec ha voluto discutere non solo le cause prime di questo tipo di attività ma anche dove queste si originano ed il loro valore reale nella economia underground. La competizione sul mercato underground infatti sta portando ad una discesa dei prezzi delle informazioni su carte di credito "verificate", che oggi costano tra i $1 e $6 USD, mentre i dati "full identity" possono essere acquistati a $14.

Secondo Symantec il 31 percento dell'attività nociva ha origine all'interno dei confini statunitensi, una percentuale più alta rispetto a quella di tutti gli altri paesi. Al secondo posto di questa particolare classifica si piazza la Cina (10%), mentre è la Germania ad occupare il terzo posto con il 7% degli attacchi. Tra gli altri fattori emersi dallo studio segnaliamo l'aumento di spam e frodi online. Il 59% del traffico e-mail durante la seconda metà del 2006 era di spam, e sono stati identificati ben 166,248 messaggi unici di phishing. L'azienda di sicurezza sfrutta più di 2 milioni di account e-mail "civetta" in modo da attrarre messaggi da tutto il mondo e identificare attività di spam e phishing.

Dal Blog del Symantec Security Response: "Abbiamo visto un graduale processo in cui minacce combinate si sono trasformate da un singolo attacco mirato a milioni di persone ad un numero più alto di attacchi individuali mirati a singoli o a piccoli gruppi di persone … oggi un grande numero di queste minacce disparate stanno lavorando insieme con un gruppo relativamente ridotto di singoli e organizzazioni per raccogliere profitti. Quando diciamo profitti, non stiamo paralando di centinaia o migliaia di dollari, ma di milioni. Il 2006 Internet Fraud Crime Report ha stimato che negli Stati Uniti un po' più di $198,000,000 sono stati persi a causa di frodi durante tutto il 2006. Se si prendono in considerazione altre grandi economie mondiali, si parla quindi di miliardi di dollari … A partire dal 2005, il numero totale di minacce è aumentato di circa il 300%. Solo durante il 2006, il numero globale di minacce è aumentato del 64%. I codici Trojan sono aumentati di 22 punti percentuali, gli utenti home continuano a essere il settore più colpito con il 93% di tutti gli attacchi, phishing e spam continuano ad aumentare, il numero di computer bot-infected nel mondo ha superato quota sei milioni".
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