Letta 1013 volte 24 ottobre 2007 alle 16.15 di netquik Fonte: Varie
P2P: OiNK.CD Chiuso da IFPI e BPI
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Ieri un team congiunto di forze dell'ordine britanniche e olandesi ha portato a termine l'operazione ‘Ark Royal’, forzando offline il popolare sito torrent privato "OiNK", dedicato ai file musicali. In un comunicato stampa IFPI (International Federation of the Phonographic Industry) proclama questa ennesima vittoria nella lotta contro la pirateria, definendo OiNK come "la più grande risorsa mondiale di pre-release chart album illegali" (cioè release di album musicali in anteprima assoluta). I raid della polizia, che sono stati coordinati dalla Interpol, sono derivati da una investigazione durata due anni e condotta dagli enti di tutela dell'industria musicale in UK, IFPI e BPI. Alcuni news media hanno letto questo nuovo giro di vite come una risposta al recente affronto fatto dalla popolare community di pirati PirateBay all'industria discografica, che ha visto la registrazione del dominio ifpi.com “International Federation of Pirates Interests”, mentre ifpi.org è quello ufficiale della IFPI (International Federation of the Phonographic Industry).

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La notizia ha fatto scalpore tra i news media anche perché ha visto l'arresto del ragazzo 24enne che gestiva il servizio illegale. Secondo quanto riportato dal sito specializzato TorrentFreaks (che sta seguendo e commentando da vicino l'accaduto) il ragazzo è stato tuttavia rilasciato successivamente.

Sul sito ufficiale OiNK.CD sono ora mostrati i marchi di FPI e BPI, accompagnati da una breve nota : "il sito è stato chiuso in seguito alle investigazioni criminali di IFPI, BPI, Cleveland Police e la Fiscal Investigation Unit della polizia tedesca (FIOD ECD) per la sospetta distribuzione illegale di musica. L'indagine prosegue sulle identità e le attività degli utenti del sito".

Dal comunicato di IFPI: "OiNK era specializzato nella distribuzione di album 'leaked' su Internet, spesso settimane prima della data ufficiale di release. Più di 60 importanti release di album sono trapelate su OiNK durante quest'anno, rendendolo la principale risorsa mondiale per la musica illegale in pre-release. Il sito, con un base di 180.000 membri, è stato utilizzato da molti 'hardcore file-sharer' per violare i diritti di artisti e produttori ottenendo registrazioni protette da copyright e rendendole disponibili su Internet". Secondo IFPI il l'operatore di OiNK generava presumibilmente introiti sfruttando il modello delle donazioni su un account PayPal.

Secondo IFPI la musica in pre-release trapelata su internet rappresenta una delle forme più dannose di pirateria, e si rende responsabile diretta del calo delle vendite di musica in tutto il mondo. Le vendite di musica sono calate di più di un terzo a livello internazionale negli ultimi sei anni, e secondo studi indipendenti, il fattore principale di questo declino è legato alle reti di distribuzione illegale peer-to-peer. La pirateria di materiale in pre-release è particolarmente dannosa, secondo IFPI, perché porta su internet prodotti musicali in versione non finale e "early mix", mesi prima delle release ufficiali. OiNK sfruttava un modello di membership in cui gli utenti erano invitati ad accedere al sito solo se dimostravano di avere musica da offrire alla comunità. Questo modello, secondo IFPI, incoraggiava gli utenti a distribuire musica illegalmente in formato torrent, con lo scopo di preservare la propria membership sul sito. Ovviamente una volta pubblicato un album su OiNK, si dava il via ad una distribuzione illegale più vasta attraverso altri siti e reti P2P.

Jeremy Banks, a capo dell'unità anti-pirateria dell'IFPI, commenta: "OiNK era una risorsa centrale per la distribuzione illegale pre-release musicali online. Non si trattava di amici che scambiavano musica per piacere. Era un network internazionale che otteneva musica senza averne i diritti e la pubblicava online. Questa operazione è un classico esempio di come l'industria discografica può collaborare con le forze dell'ordine per dimostrare che le operazioni illegali su Internet non sono immuni da identificazione".

Il nuovo "take-down" realizzato dall'industria discografica ha scosso non poco la community di file-sharing. In particolare ha fatto scalpore l'inusuale arresto dell'operatore di OiNK, ed ha fatto emergereimportanti domande "etiche" relative alle effettive competenze ed al "potere" dell'industria in questo tipo di operazioni, che sembrano scartare a priori il principio della 'Presumption of Innocence’.
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